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sabato 27 novembre 2010

Secondo Cos'è???


Sono pillole alimentari di diversi diametri confezionati in astucci bivalve delle quali Bruno Munari scrive nel suo libro "GOOD DESIGN" (milano 1963) come esempio di food design o ironicamente "prodotti industriali della natura", ammirata da lui come prima e più importante rappresentante di design anonimo. E' un progetto senza apparente paternità nel quale, secondo Munari, convivono natura e progetto e ai quali, insieme a molti altri, Munari dedica nel 1972 il premio "Compasso D'oro a ignoti". Sono apprezzati da Munari perchè posseggono le qualità fondamentali del good design mostrando una forma del tutto spontanea. A riguardo scrive che “… per il loro equilibrio tra materia, tecniche, funzione,
forma, si pongono fuori dalle mode, dagli stili e durano nel tempo finché una nuova materia, o una nuova tecnica non propongono nuove soluzioni per la medesima funzione.” (In Da cosa nasce cosa. Appunti per una metodologia progettuale, 1989) e che “in questi oggetti si legge un’osservazione attenta
delle leggi spontanee della natura … una forma di naturalezza industriale, dettata dalla chiarezza e dall’economia costruttiva” (in R. Giovanetti, N. Goettsche, a cura di, Oggetti discreti. Un viaggio nel mondo degli oggetti d’autore anonimo, 1997)

http://www.culturagastronomica.it/site/it-IT/I_Quaderni/Food_design/archivio/food_design.html
http://www.trickproject.com/trickblog/2007/08/page/2/
http://morethanhelvetica.blogspot.com/

lunedì 22 novembre 2010

Cos'è???


 Soluzione 1: è un particolare di un paio di scarpe prodotte da Adidas (modello 
                       OKI-NI-APS) ispirate al pattern "Bakterio" ideato da Ettore Sottsass e realizzato come laminato plastico da Abet Print nel 1978/79 con il quale sono stati rivestiti alcuni mobili ideati dallo stesso Sottsass e dal Gruppo Memphis del 1980

immagine 2 tratta da: http://circospetto.net/2008/05/28/

Soluzione 2: è il numero civico di un'architettura fotografata da Ettore Sottsass 
                            pubblicata nel libro "Foto dal Finestrino"


immagine tratta da: http://ceciliapolidoridesign-lezioni.blogspot.com/

                   


venerdì 19 novembre 2010

Origami - mania

La tecnica dell’origami usa pochi tipi di piegature combinate in una infinita varietà di modi per creare modelli anche estremamente complicati. Un’arte antica che tutt’oggi affascina i progettisti di ogni settore. Designer, architetti, grafici, stilisti, artisti, tutti impegnati in quella che sembra una vera e propria mania che parte da quest'incantevole arte giapponese. Gli esempi sono molteplici e abbracciano diversi settori, a partire dal food -design fino alle imponenti architetture contemporanee


Origami Chair: realizzata a partire da un foglio di policarbonato, ripiegato e fermato con bottini a pressione


Origami Chair: Più che una seduta una vera e propria scultura di una bellezza unica. Un progetto dello studio From Us with Love


Un'altra seduta è quella di Gregory, un pouff-tavolino-tappetino realizzato in poliestere e schiuma di poliestere.
Cardine: Una seduta scultura, forse una delle più affascinanti creati dal designer coreano Sooin Kim. Un solo foglio di plastica e due strisce di velcro. 


Origami Spoon: Anche nel food-design l’origami-mania si fa sentire con questo particolare cucchiaino realizzato da Michael Sholk. Un cucchiaino in bamboo presagomato che prende volume in poche e semplici mosse.






Anche l’alluminio si lascia plasmare secondo le tecniche del sol levante nel progetto Origami B del designer Van Esch


Origami Side Table: Due fogli in alluminio tagliato al laser da piegare ed incastrare. Un progetto verde realizzato senza sfridi di lavorazione, nè colle. Il top della progettazione sostenibile
Interessanti anche i packaging in stile origami. Ne sono esempio l’Origami Beer della designer Clara Lindsten, con una speciale etichetta pronta a prendere forma.


 T-Pod per chi adora concedersi una divertente pausa tea.Si tratta di barchette (da comporre ovviamente). 
Neanche la moda poteva sottrarsi al fascino dell’origami. Scarpe, borse, abiti e accessori, tutti pronti ad essere contagiati dalla febbre da origami!
Origami Handbag di Ferry Meewisse, una serie di borse trasformabili


Scarpe origami realizzate da Make a Paper World


Dalla piccola si passa alla grande scala: gli architetti non restano a guardare creando vere e proprie architetture dallo stile origami come nel caso del Melbourne Theatre. Capolavoro architettonico realizzato dagli architetti Ashton Raggatt & McDougall. Bellissimi anche gli interni ma spettacolare la struttura che avvolge il tutto.


L’arte degli origami ispira le costruzioni per i ricoveri temporanei realizzati in bamboo. Sono le Folding Bamboo Houses, un’idea di Ming Tangnata per aiutare le persone in caso di calamità naturali come terremoti o tsunami






Tratto da: Architettura+Design 
                   http://www.architetturaedesign.it/index.php/2009/09/21/origami-design-creativita.htm